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MEDAGLIA DI SAN CRISTOFOROMedaglie Religiose in oro e in argento
Nell’iconografia compare quasi sempre in un'unica scena: quella in cui trasporta sulle spalle il bambino Gesù facendogli attraversare il fiume.
La medaglia di S. Cristoforo che potrete trovare nella nostra vetrina online riporta l'iconografia del santo, sopra appena nominata, con il bambino Gesù sulle spalle. La medaglia è realizzata in oro 18kt, la è forma rotonda ed è fatta con il metodo dell'incisione a conio, satinata al centro e lucida nei contorni, rifinita proprio come un gioiello da indossare, per coloro che con fede desiderano indossarla, o semplicemente per fare un dono speciale e originale ai vostri cari devoti.
Inoltre non va trascurato che, s. Cristoforo è il santo protettore degli automobilisti, potrebbe essere quindi un originale pensiero e dono profondo da dare a chi per esempio acquista una nuova automobile, un idea originale che potrebbe sostituire le solite icone portafortuna.
Il culto dell’iconografia
Il culto di San Cristoforo in occidente è relativamente tardo, mentre in oriente è già affermato nel secolo V. La sua immagine venne diffusa rapidamente, tanto che si trovava a dimensioni gigantesche sulle facciate delle chiese, affinché fosse ben visibile ai fedeli.
Una leggenda risalente al X secolo ci narra di un uomo, per alcuni un gigante, che faceva il traghettatore su un fiume. Era un uomo burbero e viveva da solo in un bosco di cui era padrone (secondo alcune storie il fiume era in Licia). Una notte gli si presentò un fanciullo per farsi portare al di là del fiume; Reprobus (questo era il nome, secondo alcune versioni, dell’uomo prima del battesimo) anche se grande e robusto, però, si sentiva piegare sotto il peso di quell'esile creatura, che sembrava pesare sempre di più ad ogni passo; giunto ormai stremato dall’altra parte del fiume, il bambino gli rivelò di essere Cristo, confessandogli inoltre che aveva portato sulle sue spalle non solo il peso del corpicino esile del bambino, ma il peso del mondo intero.
Il nome Cristoforo dal greco Christum Ferens = “portatore di Cristo”
Come questa leggenda sia sorta è ancora oggi un problema insoluto. Sono state formulate varie ipotesi in merito: alcuni ritengono che il nome Cristoforo provenga dal greco “portatore di Cristo”, abbia potuto suggerire la leggenda; altri suppongono che sia stata l’iconografia di S. Cristoforo con Gesù in spalle ad ispirare il motivo leggendario.
San Cristoforo
Secondo la tradizione, Cristoforo era un guerriero appartenente ad una rozza tribù di antropofagi, si chiamava Reprobus (in altre tradizioni è chiamato Adòcino) e nell’aspetto “ dalla testa di cane” (come lo definiscono gli atti) dimostrava vigoria e forza. Il particolare della cinocefalia ha indotto qualche critico moderno a vedere nelle leggende di San Cristoforo l’influsso di elementi della religione egiziana presi specialmente dal mito del dio Anubis o anche Ermete ed Eracle.
Narra ancora la leggenda che, entrato nell’esercito imperiale, Cristoforo si convertì al cristianesimo e iniziò con successo fra i suoi commilitoni un intensa “propaganda”.
Denunciato, fu condotto davanti al giudice che lo sottopose a svariati supplizi. Due donne Niceta e Acquilina incaricate di corromperlo, furono da lui convertite e trasformate in apostole (nel martirologio romano sono menzionate come martiri al 24 luglio). Cristoforo prima fu battuto con verghe, in seguito colpito con frecce poi gettato nel fuoco e infine decapitato ( la data della sua morte non è mai stata però rinvenuta).
Il culto di San Cristoforo
San Cristoforo, martire in Licia nel 250, durante la persecuzione dell'imperatore Decio, fu uno dei «quattordici santi ausiliatori» (“che recano aiuto”) particolarmente invocati in occasione di gravi calamità notevoli o per la protezione da disgrazie o pericoli specifici. In un'iscrizione del 452 si cita una basilica dedicata a Cristoforo in Bitinia.
Cristoforo fu tra i santi più venerati nel Medioevo; il suo culto fu diffuso soprattutto in Austria, in Dalmazia e in Spagna. Chiese e monasteri si costruirono in suo onore sia in Oriente che in Occidente.
Il patrocinio di San Cristoforo era particolarmente ricercato nel periodo della peste. Nei tempi moderni il suo culto è stato riconosciuto su scala mondiale, poiché è stato proclamato protettore degli automobilisti. In ogni caso, San Cristoforo è stato sempre venerato come il patrono di quelli che hanno a che fare con il trasporto, come barcaioli, pellegrini, pendolari, viaggiatori, facchini, ferrovieri e autisti.
Preghiera dell'automobilista
“Signore! concedimi una mano ferma e un occhio vigilante,
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