“Pompei è
crocevia di uomini e di popoli, di culture e di nazionalità, luogo di
incontro di una umanità assetata di Dio e desiderosa di legalità e di
giustizia, di speranza e di pace. È portale d’eternità, proiezione
dell’umanità nel tempo di Dio, profezia sul futuro dell’uomo e della
storia. È “città posta sul monte” per indicare a tutti gli uomini di
buona volontà il cammino da compiere per raggiungere, guidati dalla
Vergine Maria, la città di Dio, la santa Gerusalemme.”
La madonna del
rosario, ha una tradizione assai antica, fra la fine del XIX e gli inizi
del XX secolo, diventa predominante l’immagine tratta dal dipinto
conservato nel santuario di Pompei e si tende ad identificarla per
antonomasia come la Madonna del Rosario.
Il quadro appena
citato fu posto da Bartolomeo Longo (fondatore del santuario pompeiano),
è un opera dal punto di vista artistico non ha certo una grande
rilevanza, ma a livello devozionale è famosa in tutto il mondo.
L’iconografia
raffigura la Madonna in trono con il bambino Gesù in braccio fra San
Domenico e Santa Caterina: la Vergine è raffigurata nell’atto di
offrire il rosario alla Santa e il bambin Gesù al santo, quasi a sancire
le due categorie maschile/femminile.
Questa
raffigurazione appena descritta, la potrete trovare nella nostra vetrina
online, la medaglia rotonda è realizzata in oro 18kt con incisione a
conio, che dire, un monile prezioso per un dono ineguagliabile nel suo
significato.
Per finire, i
santini e le stampe che ritraggono la Madonna di Pompei presentano
numerose tipologie abbastanza interessanti. Esiste un’iconografia
diffusa a livello popolare dove accanto all’immagine centrale, sono
disposte le scene relative ai 15 Misteri del Rosario (recentemente
portati a 20): questa è un’immagine da ricollegare all’uso che se ne fa
nelle chiese.
Sovente, soprattutto dopo il Concilio di Trento, negli edifici sacri si
trovava una cappella dedicata al Rosario dove, oltre ad un’icona
centrale – di frequente una statua – erano collocati appunto affreschi
relativi ai 15 Misteri.
Nelle immaginette più antiche vengono circondati da una corona del
Rosario raffigurata con estrema precisione, rispettando le decine e i
grani di divisione: in quelle più recenti, o derivate da particolari
modelli, la corona diviene elemento decorativo e non si rispetta più la
divisione ricordata.
In altre immagini, e sono forse le più diffuse, è presente solo la
riproduzione tratta dal dipinto di Pompei: è particolarmente comune
nelle oleografie, opere su carta particolarmente fragili e molto diffuse
nelle abitazioni popolari per i loro colori accesi che vogliono imitare
la pittura ad olio.
Infine, numerose immagini devozionali della Madonna
di Pompei recano in basso delle rose, di solito canine: si tratta di
fiori che, a parte il valore simbolico relativo al binomio rosa-rosario,
rivestono un accentuato valore votivo nella Basilica Pontificia.
Il culto del
rosario
La madonna del
rosario ha un culto molto antico,risale all’epoca dell’istituzione dei
domenicani (XIII sec.), i quali ne furono i maggiori propagatori.
La devozione
della recita del rosario, chiamato anche salterio, ebbe larga diffusione
grazie alla facilità con cui si poteva pregare; Fu infatti chiamato
anche il vangelo dei poveri, poiché la maggior parte non sapeva leggere,
così facendo invece, potevano pregare e nello stesso tempo meditare i
misteri cristiani senza la necessità di leggere su di un testo.
Il culto per il
rosario ebbe un ulteriore diffusione dopo le apparizioni di Lourdes del
1858, dove la vergine raccomandò la pratica di questa devozione.
Il 13 febbraio
1876, il quadro venne esposto nella piccola chiesetta parrocchiale, da
quel giorno la Madonna elargì con abbondanza di grazie e miracoli; la
folla di pellegrini e devoti aumentò a tal punto che si credeva
necessaria la costruzione di una chiesa più grande.
Il santuario fu
ampliato nel 1933-39(i fondatori- Bartolomeo Longo e la contessa De
Fusco), con la costruzione di un massiccio campanile alto 80 metri.
L’interno è a
croce latina, tutta lavorata in marmo, ori, mosaici dorati, quadri
ottocenteschi, con immensa cripta, il trono circondato da maestose
colonne e sulla crociera si erge l’enorme cupola di 57 metri tutta
affrescata.
Donazione
delle sacre reliquie
Nel 1902 la
famiglia Ciccodicola di Arpino donò al santuario di Pompei due preziose
reliquie.
Una delle
reliquie, la più preziosa perché rarissima, è formata da una spina della
santissima corona che fu posta sul capo del nostro amato redentore.
La spina che è
lunga circa 3cm, si può notare che nella parte finale, e quindi più
acuminata, è tinta del sangue preziosissimo che sgorgò dal capo
venerato del salvatore.
La reliquia è
racchiusa in una fialetta posta in un ricco reliquiario di argento e
oro, lavorato a regola d’arte dal valore inestimabile per la sua fattura
unica;
Infine tutto
intorno alla base di questo preziosissimo reliquiario sono rappresentati
i simboli della passione di Cristo.
L’altra reliquia
è un pezzetto di legno della croce.
Il reliquiario
che la contiene è difatti a forma di croce, forgiato con la stessa
preziosità dell’altro appena descritto, infatti vengono definiti per
questo reliquiari gemelli, preziosissimi sia per le reliquie, sia per la
fattura.
La Supplica:
“Supplica alla Madonna del Rosario di
Pompei Recitata nel Santuario di Pompei e in altre Chiese i giorni 8
Maggio e la prima Domenica di Ottobre:
Oh augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana
del cielo e della terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli
abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti
nel tuo tempio di Pompei (in questo giorno solenne), effondiamo gli
affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le
nostre miserie. Dal trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o
Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie,
sull'Italia, sull'Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni
e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti
pericoli nell'anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci
costringono. O Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino
e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e
figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo
sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di
perdono.
Ave Maria
E' vero che noi, per primi, tuoi figli, con i
peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo
nuovamente il tuo cuore. Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri
castighi, ma tu ricordati che, sul Golgota, raccogliesti, col Sangue
divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre
nostra, Madre dei peccatori. Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra
avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani
supplichevoli, gridando: misericordia! O Madre buona, abbi pietà di noi,
delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei
nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di
tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il cuore amabile del tuo
Figliuolo. Pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta
l'Europa, per tutto il mondo, perchè pentito ritorni al tuo cuore.
Misericordia per tutti, o Madre di misericordia.
Ave Maria
Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci!
Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle sue grazie e delle
sue misericordie. Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio,
splendente di gloria immortale su tutti i cori degli angeli. Tu distendi
il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, a te la terra e le
creature tutte sono soggette. Tu sei l'onnipotente per grazia, tu dunque
puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perchè; figli ingrati ed
immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo
cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti. Il
bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica corona che miriamo
nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi
confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le
braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo
le sospirate grazie.
Ave Maria
Un'ultima grazia noi ora ti chiediamo, o
Regina, che non puoi negarci (in questo giorno solennissimo). Concedi a
tutti noi l'amore tuo costante e in modo speciale la materna
benedizione. Non ci staccheremo da te finchè non ci avrai benedetti.
Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice. Agli antichi
splendori della tua corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei
chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi
il trionfo alla religione e la pace all'umana società;. Benedici i
nostri vescovi, i sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano
l'onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo
tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al santo
Rosario. O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a
Dio, vincolo di amore che ci unisci agli angeli, torre di salvezza,
negli assalti dell'inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non
ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell'ora dell'agonia, a te
l'ultimo bacio della vita che si spegne. E l'ultimo accento delle nostre
labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre
nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti.
Sii ovunque, benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.
Salve Regina”
Preghiera
”O nostra Signora, Immacolata Concetta,
nostra Signora del Santo Rosario,
supplichevoli e con spirito di fede,
siamo venuti, in umiltà, per implorare
il tuo amabile patrocinio.
Tu sei nostra Madre e nostra Patrona,
e siamo sicuri che non ci lascerai mai da
soli
in questo nostro pellegrinaggio terreno.
O Maria, donna nuova e mistica stella della
nuova
evangelizzazione, fa che le giovani
generazioni
cristiane illuminate, confortate, guidate,
sostenute
dalla tua benevole protezione, sappiano
conoscere
sempre più,i Misteri della vita del tuo amato
Figlio
Gesù, adombrati in questa mistica corona che
tu,
Regina del Rosario porti tra le mani.
Ti chiediamo la grazia, o Maria, della
conversione
del nostro cuore e di tutto il mondo al tuo
Cuore
Immacolato. Inoltre ottienici tutte le grazie
di cui abbiamo bisogno e amare e servire Dio
e i fratelli nella chiesa di Cristo.
(Ognuno prega per una intenzione particolare)
Siamo poveri, tu lo sai! Non abbiamo altro
porto
sicuro che il tuo amatissimo cuore.
Sotto il tuo manto,Maria, ci rifugiamo.
Per i misteri della incarnazione,della Vita,
della
Passione - Morte - Risurrezione del Tuo
Figlio Gesù,
implora per noi, presso il
nostro Padre celeste, il
dono di una vita rinnovata dall'Amore. Amen!”
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