|
![]()
via Tosco Romagnola, 167 56012 Fornacette - Pisa Tel. 0587420557 Fax 0587424776 P.Iva 01169400502 |
MARCHI TRATTATIGIOIELLISALVINI DAMIANI MIRCO VISCONTI MILUNA MORELLATO GIOIELLI MORELLATO GOLD COMETE GIOIELLI ROBERTO GIANNOTTI BROSWAY PENSIERI FELICI UNOAERRE 2JEWELS ROSATO CANDRE' LEO CUT NOMINATION BONOMI DIAMANTI LORENZO UNGARI LE PULCI BREIL OROLOGILONGINES TISSOT D&G TIME SECTOR NIKE VAGARY LORENZ SPAZIO 24 MARGI CASIO 01 THEONE PERSEO OROLOGI FIORENTINA MORELLATO TIME BREIL ARTICOLI DA REGALO, OGGETTISTICAMORELLATO LEATHER JEWELS CAMILLETTI ARGENTERIE VAL DI PESA ARTICOLI SACRI OPERA COLLECTION WALT DISNEY PIERRE CARDIN IL MATRIMONIOFEDI NUZIALI BOMBONIERE GIOIELLI PER GLI SPOSI
|
I MATERIALI
Ecco di seguito riportati i materiali dei nostri orologi
e dei nostri gioielli. MATERIALE DEGLI OROLOGI
Lega caratterizzata da una altissima resistenza alla corrosione. La qualità più alta ed anallergica è il tipo 316L. LAMINATURE - RIVESTIMENTI I materiali come l'ottone, argento, acciaio e titanio , possono essere rivestiti in oro. Tale copertura può essere di vari spessori, 5 o 10 micron i più usati ma a volte si arriva addirittura a 20 micron. Tra i vari modi di copertura citiamo il sistema PVD e il Galvanic Coating. TITANIO E' un materiale particolarmente leggero (40% circa più leggero
rispetto all’acciaio inossidabile), e allo stesso
tempo estremamente resistente alla corrosione. è molto resistente alle variazioni di
temperatura ed è ipoallergenico (allergie ai metalli).
La caratteristica principale dello Ion Plating conferita al titanio è
la durezza superficiale pari a 5 volte superiore rispetto a quella
dell'acciaio inossidabile.
Trattamento di laminatura della superficie dell'orologio che risulta estremamente resistente, duraturo nel tempo, 5 5 volte in più rispetto ai rivestimenti (durezza 1150/1250 Vickers). OTTONE Lega di rame e zinco, contenente un a minima quantità di piombo. Ha una durezza di 180/300 Vickers. GALVANIC COATING Trattamento della superficie applicato tramite elettrolisi. Utilizzando questo metodo è possibile variare lo spessore del materiale di rivestimento. ARGENTO L'argento è un metallo monovalente molto duttile e malleabile, appena più duro dell'oro, con una lucentezza metallica bianca che viene accentuata dalla lucidatura. Ha la maggiore conducibilità elettrica tra tutti i metalli, superiore persino a quella del rame che però ha maggiore diffusione per via del minore costo. L'argento puro, tra i metalli, ha anche la più alta conducibilità termica, il colore più bianco, la maggiore riflettanza della luce visibile (povera invece nel caso della luce ultravioletta) e la minore resistenza all'urto. PELLE La pelle che viene usata per i cinturini è sempre naturale, almeno negli orologi di qualità. Il coccodrillo è sicuramente il più diffuso, anche se può essere presentato in svariati colori, la parte interna, che sta a contatto del polso, è bene che sia di semplice cuoio non colorato. Anche la fibbia deve essere in acciaio per chi ha problemi di allergia. VETRO Tre soni i tipi di vetro più usati nell'orologeria: vetro zaffiro,vetro minerale, vetro esalite. VETRO ZAFFIRO Vetro antigraffio di altissima qualità fino a 7 volte più resistente dell'acciaio. Durezza 2200/2300 Vickers. VETRO MINERALE Il vetro minerale esiste di varie qualità. comunque ha una buona resistenza. Durezza 500/800 Vickers. VETRO ESALITE Vetro plastico, secondo lo spessore lo si può lucidare. Durezza 500 Vickers. MATERIALI PRESENTI NEI NOSTRI GIOIELLI
Allo stato puro è un metallo di colore giallo brillante ed è il più duttile e malleabile dei metalli (può essere lavorato a lastre sottilissime per uno spessore di 0,0001 mm e tirato in fili altrettanto sottili tanto che con soli 29 gr., di questo metallo, si può fare un filo lungo 100 km.). Per questo viene formata una lega che contiene 750/000
d'oro e 250/000 d'altri metalli in modo da dare a questo metallo una
durezza tale da rendere possibile la costruzione di gioielli, altrimenti
troppo teneri. Così si dice oro a titolo 750 o a 18 Kt.
RODIATURA E’ la rifinitura del gioiello che lo rende lucido e brillante pronto per le vetrine. Questo procedimento è estremamente importante per la presentazione dei gioielli in oro bianco, in quanto il metallo giallo, anche in lega con argento e palladio, non raggiungerebbe mai il colore bianco che tutti conosciamo, ma rimarrebbe di un colore giallognolo ed opaco. In pratica si tratta di un bagno galvanico, dove il rodio va a ricoprire la superficie dell’oro per uno spessore di alcuni micron. Detta così appare un operazione semplice e può esserlo per un gioiello nuovo di fabbricazione ma per uno usato è diverso. In realtà la preparazione del gioiello alla rodiatura è la parte più importante e la più lunga. Al gioiello deve essere effettuata una lucidatura a spazzola per rimuovere le imperfezioni della superficie causate dalle abrasioni e rigature provocate dall’uso, vengono applicate eventuali protezioni alle patri da non rodiare, smontaggio di perle e coralli e successivamente una lavaggio in ultrasuoni, a seguire una accurata sgrassatura con acetone e poi con immersione nell’apposita soluzione, di acido cloridrico e di idrossido di sodio, ad un determinato amperaggio e, senza che venga a contatto con le mani un risciacquo in acqua distillata prima dell’immersione in bagno galvanico dove il rodio si deposita sul metallo immerso. Ultimo passaggio il risciacquo con acqua e asciugatura.
La rodiatura può essere effettuata anche su altri metalli che troviamo in gioielleria, come l’argento, che di per se è di colore bianco ma non lucente come dopo la rodiatura. Per l’argento è utile al fine di proteggere il metallo dalla naturale ossidazione, conferendogli però il colore meno naturale.
E' carbonio puro cristallizzato. Il nome deriva dal greco adamas che
significa indomabile. Infatti, è la gemma per eccellenza. La maggiore
estrazione delle gemme usate in gioielleria avviene in Sud Africa, ma
anche dalla Russia arrivano dei bellissimi diamanti. Il colore ha
un'importanza fondamentale per stabilire il prezzo della pietra, noi
proponiamo gioielli che montano diamanti di colore "G" e "H" della scala
GIA (scala di riferimento internazionale), se diverso sarà specificato
nella descrizione.
Rosso, anche questo di varie tonalità, dal rosso vivace intenso (detto sangue di piccine) fino al rosso violaceo, variazione dovuta all'ossido di cromo. Ha un'ottima durezza (9). All'interno sono facilmente visibili varie inclusioni. Proviene dalla Birmania, Thailandia, Sri Lanka, Tanzania, Vietnam ed in minor parte dalla Cina e Yugoslavia. I rubini si trovano generalmente in rocce metamorfiche (marmi e gneiss), pegmatiti, graniti ed in depositi secondari (ghiaie e sabbie alluvionali).
Verde di varie tonalità (da verde scuro al verde pisello, da vivace a vellutato) varia a secondo l'ossido di cromo e ferro. Le caratteristiche principali sono le varie inclusioni e le fratture interne. Ha una scarsa durezza (7.5 - 8). La genesi dello smeraldo è di tipo metamorfica ed idrotermale; gli smeraldi si trovano in filoni pegmatitici, in vene all'interno di scisti calcarei e tremolitici e talcoscisti; è possibile trovare smeraldi anche in giacimenti secondari di tipo alluvionale. I più importanti giacimenti si trovano in Colombia (nella cordigliera orientale delle Ande, gli smeraldi si trovano in vene di calcite, quarzo, dolomite e pirite) dove abbiamo gli smeraldi più belli, in Rhodesia (giacimento situato nella valle del Sandawana), in Brasile, in Russia, in Egitto ed Austria. Giacimenti meno importanti commercialmente si trovano in Pakistan, India, Sudafrica, Tanzania, Australia, Stati Uniti; in Italia sono stati trovati smeraldi in Val d'Ossola (in una pegmatite) ed in una dolomia delle Alpi Apuane. ZAFFIRO Gemma blu con tonalità che variano dall'azzurro al blu
intenso che sembra nero dovuto alla presenza dell'ossido di ferro.
All'interno sono facilmente visibili inclusioni di vario tipo.Lo zaffiro
si forma per metamorfismo regionale o di contatto che agisce su rocce
basaltiche alcaline; spesso zaffiri si rinvengono in ghiaie e sabbie
alluvionali. ACQUAMARINA: di colore celeste chiaro fino all'azzurro (tipo cielo). Proviene prevalentemente dal Brasile, ma anche dalla Russia e dal Sud Africa.
Le perle sono prodotte dalle ostriche e sono parte integrante del loro organismo, principalmente dalle specie dei mari orientali. Il termine "perla" deriva dal latino "permula", il nome con cui si indicava la conchiglia che la contiene e la cui forma ricorda la "coscia del maiale". Una perla si forma quando un corpo estraneo, come un granello di
sabbia, si ferma nella cavità palleale. Esso viene ricoperto da strati
successivi di madreperla, allo scopo di difendere i tessuti dell'animale
dall'irritazione. Si depositano vari strati di calcio che in combinazione
con altri minerali, creano questi particolari oggetti preziosi. La perle
ricordiamo che è formata praticamente da nacre
Il colore più comune nelle perle è il bianco, ma si possono trovare anche perle rosa, color crema, viola scuro, grigie e nere. Grazie alla tecnologia e anni di studio, oggi possiamo anche avere perle con colori bizzarri come il verde, l'azzurro, l'arancione che vengono usate soprattutto nella bigiotteria. Quando si parla di perle nere, oltre alla Akoya e a quelle di fiume, si pensa subito alle costosissime perle di Tahiti, molto pregiate e particolarmente belle. Il valore delle perle però, non si distingue solo dal colore, ma anche dalla forma e dal lustro, cioè la luce che riesce a riflettere.
Ci sono due categorie di perle: le perle di acqua dolce e le perle di acqua salata. Come dice la parola stessa, le perle d'acqua dolce vengono coltivate nei laghi e nei fiumi, mentre le altre provengono dall'oceano e molto spesso dalla lagune. Le tre categorie di perle d'acqua salata sono le Akoya, le perle Tahiti e le costosissime e rare perle South Sea.
Minerale che si presenta in svariati colori: incolore (var. ialino o
cristallo di rocca), viola (var. ametista), giallo e arancio (var.
citrino), marrone, nero e grigio (var. affumicato), rosa (var. rosa),
bianco (var. latteo); sono possibili anche colorazioni intermedie e casi
di policromatismo (cristalli in parte gialli e in parte viola, var.
ametrino). Il
quarzo si trova quasi ovunque, in ambiente igneo, metamorfico e
sedimentario; e' in assoluto il minerale più diffuso sulla crosta
terrestre TURCHESE Prevalentemente di colore celeste che varia fino al verdastro. Proviene prevalentemente da: Iran, Tibet, Messico, Brasile. ZIRCONE Pietra naturale incolore, non è luminoso come il
diamante. Lo zircone si rinviene nelle pegmatiti e nelle rocce filoniane
alcaline (rocce vulcaniche basiche o femiche); si trova anche nelle rocce
metamorfiche ed in depositi alluvionali . La sua storia come pietra preziosa è
relativamente giovane, infatti lo zircone acquista importanza solo negli
ultimi decenni come imitazione del diamante; prima veniva commercializzato
con il nome di "diamante matara" ed era importato in Europa dallo Sri
Lanka. Al giorno d'oggi si crea confusione tra zircone e zirconia cubica (cubic
zirconia). CUBIC ZIRCONIA Materiale sintetico chiamato erroneamente zircone e utilizzato come copia del diamante.
L’occhio di tigre è una pietra appartenete alla famiglia dei quarzi,a struttura fibrosa, che presenta appunto una particolare striatura simile all’occhio del felino di cui riporta il nome. La striatura nell’occhio di Tigre è dovuta alla presenza di intrusioni cristalline aghiformi e parallele all’interno della gemma. I colori nei quali si presenta l’Occhio di Tigre sono toni
del giallo, dell`ocra del nero metallico e del rosso.
BRONZO Il bronzo è una lega composta da rame e stagno nella maggior parte dei casi. Al posto dello stagno si può aggiungere il berillio, l’alluminio o il nichel. Quest’ultimo è stato bandito dall’uso nei gioielli a causa di frequenti casi di allergie, infatti spesso si trova la dicitura “free nichel”. Le percentuali di stagno variano dal 3 al 30% secondo l’uso a cui è destinata la fusione. Oltre lo stagno possono essere aggiunti altri materiali, come lo zinco che ha funzione di disossidante, o il piombo che rende più facile la lavorazione.
OTTONE La lega principale per creare l’ottone sono l’unione del rame e dello zinco. Questo tipo viene denominato ottoni binari, vi sono altri tipi di ottoni fra cui quelli definiti ottoni secchi, dove viene aggiunto del piombo nella fusione. Possono essere aggiunti altri elementi che ne variano la tipologia a seconda l’uso di destinazione.
dai un'occhiata a tutti i prodotti presenti nel nostro Web Store |
|